petek, 29 avg. 2014 5:56

Prof. Samo Pahor: "Koliko je Slovencev v Italiji?"

Bolje bi bilo vprašati italijansko vlado, s kakšnimi podatki o številu pripadnikov slovenske jezikovne manjšine razpolaga in po kakšnih kriterijih je ugotovila njihovo pripadnost

Objavljamo dopis profesorja Sama Pahorja. Kmalu bomo uvedli rubriko, v kateri bo objavljal svoje poglede in nasvete.

Izjava ministra Boštjana Žekša o 85 tisoč Slovencih v Italiji na spletni strani Primorskega dnevnika je vzbudila zanimanje.

Toda gre le za oceno ali točneje za ugibanje, za katero ne vemo, na čem temelji. Bolje bi bilo vprašati italijansko vlado, s kakšnimi podatki o številu pripadnikov slovenske jezikovne manjšine razpolaga in po kakšnih kriterijih je ugotovila njihovo pripadnost.

To bi se dalo doseči s parlamentarnim vprašanjem s pisnim odgovorom. Ker nas predstavlja vrsta parlamentarcev, ki ne obvladajo slovenskega jezika, predlagam besedilo kar v italijanskem jeziku.

Interrogazione parlamentare a risposta scritta.

Al Presidente del consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno.

Premesso che:

- in seguito all’VIII censimento generale della popolazione del 21 aprile 1936, che non prevedeva il quesito sulla lingua o sulla nazionalità, fu eseguito un censimento occulto delle minoranze croata e slovena della Venezia Giulia;

- in seguito al IX censimento generale della popolazione del 4 novembre 1951, che non prevedeva il quesito sulla lingua o sulla nazionalità, la pub-blicazione ufficiale della Presidenza del Consiglio dei ministri “Documenti di vita italiana” ha pubblicato nel nu-mero 28 del marzo 1954 i dati sulla presenza di persone “di origine slovena” per dicias-sette comuni della provincia di Gorizia e per quattordici comuni della provincia di Udi-ne;

- in occasione del X censimento generale della popolazione del 15 ottobre 1961 ed in occasione dell’XI censimento generale della popolazione del 24 ottobre 1971 la popola-zione della provincia di Trieste è stata censita secondo la lingua d’uso;

- in seguito al XII censimento generale della popolazione del 25 ottobre 1981, che non prevedeva il quesito sulla lingua o sulla nazionalità, è circolato un prospetto con l’indi-cazione del numero degli appartenenti alla minoranza linguistica slovena nei comuni da Tarvisio a Muggia, datato 1983

-in seguito al XIII censimento generale della popolazione del 20 ottobre 1991, che non prevedeva il quesito sulla lingua o sulla nazionalità, l’opera“Primo rapporto sullo stato delle minoranze in Italia, 1994” dell’Ufficio centrale per i problemi delle zone di confi-ne e delle minoranza etniche ha indicato per la provincia di Gorizia la presenza di 10.500-11.000 “persone di lingua slovena”, per la provincia di Trieste la presenza di 24.706 appartenenti alla minoranza slovena e per la provincia di Udine circa 9.700 per-sone “di origine slovena” nei comuni di Resia, Lusevera, Taipana, Pulfero, S. Pietro al Natisone, Savogna, Grimacco, Drenchia, Stregna, Prepotto e San Leonardo, nonché circa 25/30.000 persone “emigrate nei comuni della fascia pedemontana della provin-cia”, per un totale di circa 80.000 (p. 273);

si chiede di sapere:

- chi ha disposto e chi ha eseguito i censimenti occulti del 1951, 1981 e 1991,
- se tali censimenti occulti sono stati eseguiti anche in concomitanza del X e dell’XI censimento generale della popolazione nelle provincie di Gorizia e di Udine,
con quali criteri sono state individuate nei censimenti occulti sopra indicati le persone “di origine slovena” o “di lingua slovena”.