0 4 minuti 1 mese

Le pompe sommergibili aspirano anche i liquami che contengono determinate percentuali di solidi per nuove destinazioni d’uso. I residui rimossi dal fondale vengono utilizzati per diverse attività di costruzione che coinvolgono, prevalentemente, strutture portuali e costiere. L’ottimizzazione delle risorse reperibili viene garantita dal movimento rotatorio che preserva l’integrità dei sedimenti raccolti per i progetti edili e alimenta la diffusione di una nuova metodologia di dragaggio. Le attività che prevedono il recupero dei materiali che sono depositati sui fondali è una novità che alimenta lo sviluppo di sistemi e attrezzature multifunzionali all’avanguardia. La gestione dei residui un processo innovativo che analizzeremo in questo articolo per comprendere la portata e l’impatto della nuova applicazione.

Opportunità edili e ambientali col recupero dei sedimenti

Il dragaggio è un’operazione che agevola la raccolta dei materiali che si sono accumulati sul fondale di un bacino o di un corso d’acqua. Questi residui rappresentano, attualmente, una nuova risorsa per la costruzione di infrastrutture e la realizzazione di progetti che riguardano l’attività costiera. Col materiale raccolto, infatti, si possono anche ripristinare le zone danneggiate dall’incuria o da un determinato un evento naturale. Il trasferimento dei sedimenti per nuove destinazioni d’uso è parte integrante del processo di dragaggio e, per questo, coinvolge attrezzature innovative e galleggianti mobili all’avanguardia. Dighe, bacini idrici e porti sono i principali destinatari dei residui che vengono asportati in superficie da una pompa per fanghi efficiente e funzionale. Questi nuovi sistemi integrati consentono l’estrazione e la movimentazione dei materiali solidi combinati con l’acqua. In pratica, la semplice operazione di scavo che in passato garantiva la navigazione sicura di navi e pescherecci è stata arricchita con un nuovo set di funzionalità in grado di assecondare un numero superiore di esigenze edili o ambientali. Grazie alla notevole versatilità posseduta dai macchinari impiegati nelle operazioni di dragaggio si possono estrarre delle risorse dai fondali, sostenere la realizzazione di impianti offshore, incrementare la portata dell’industria ittica e migliorare la gestione ambientale. Le applicazioni più recenti prevedono il trasporto dei residui riportati in superficie durante l’attività di scavo per differenti tipologie di attività edili. Nelle apposite aree di smistamento il fango estratto viene trasformato in una preziosa risorsa per la produzione di energia idroelettrica e la creazione di materiali da impiegare nella costruzione di nuove infrastrutture. La miscela riportata in superficie, dopo essere stata analizzata, entra in circuito virtuoso di economia circolare e apporta i seguenti vantaggi:

  • L’invaso non viene svuotato durante il dragaggio
  • I residui vengono rivalutati
  • Lo smaltimento diventa un’attività superflua

Per questi motivi, vengono implementati dei nuovi sistemi di pompaggio e movimentazione dei liquami depositati sui fondali di fiumi, aree paludose e bacini idrici. Non a caso, l’economia circolare è un approccio che promuove una maggiore sostenibilità e il riutilizzo di risorse preziose per il sistema produttivo.

Conclusioni

Le pompe per fanghi svolgono un ruolo essenziale nel processo di riutilizzo dei materiali per fini energetici e costruttivi. Con questa nuova prospettiva la sedimentazione può diventare anche una risorsa in grado di stimolare la pianificazione di progetti sostenibili e compatibili. In fin dei conti, l’ottimizzazione delle materie prime e la riduzione di qualunque spreco rappresentano i principali punti di riferimento dell’economia circolare.