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Viviamo in un’era di innovazione e costante sviluppo tecnologico, ma al contempo, in un periodo storico particolarmente controverso. Se la società di massa si muove a ritmi sempre più veloci, ambendo a vette sempre più elevate, un’ampia fetta di individui, anche nei Paesi globalizzati e soprattutto nelle zone di periferia delle grandi metropoli internazionali, soffrono a causa di condizioni economiche disagiate che spesso rendono difficile l’accesso a condizioni abitative adeguate. È in questo peculiare periodo storico che il social housing (o edilizia sociale) diventa sempre più presente nel tessuto urbano delle città, con lo scopo di migliorarlo e renderlo più vivibile.

Quando si parla di social housing si fa riferimento a quella branca dell’edilizia che permette a persone con entrate economiche scarse di poter accedere ad abitazioni dignitose, a fronte di un canone calmierato. Il social housing è una soluzione ottima per affrontare la crisi abitativa e trarre risultati efficaci. Non a caso, questa pratica ha permesso a diverse persone di accedere al diritto di abitare, salvaguardandole.

Non solo, l’edilizia sociale non vede nei suoi aspetti positivi la sola possibilità di accesso ad immobili vivibili alle categorie a rischio che non possono affrontare le spese del mercato immobiliare libero o accedere all’edilizia popolare. Il social housing, infatti, viene concepito anche in un’ottica ecosostenibile e, per questo motivo, rappresenta una nuova frontiera d’innovazione in ambito edilizio. Scopriremo, nelle prossime righe, i vantaggi del social housing per le persone e per l’ambiente.

Il social housing e la sostenibilità: ecco come l’edilizia sociale aiuta l’ambiente

Sono diversi i vantaggi che possono essere arrecati dal social housing dal punto di vista della sostenibilità ambientale. L’edilizia sociale, infatti, si distingue in positivo in termini di emissioni e attenzione all’ambiente. Innanzitutto, il social housing prevede spesso la riqualifica di edifici datati e la rinascita di aree urbane degradate, anche attraverso la costruzione di nuovi stabili, con standard di efficienza energetica elevati e che utilizzano le tecnologie più avanzate per utenze e servizi di vario genere.

Gli edifici che interessano l’edilizia sociale sono dotati, molto spesso, di impianti di produzione di energia rinnovabile come i pannelli solari fotovoltaici e gli impianti geotermici, ad esempio. Sono, in questo modo, in grado di ridurre la dipendenza da fonti di energia non rinnovabile. A seguito di queste premesse si evince chiaramente che le abitazioni sociali siano in grado di ridurre gli sprechi notevolmente. Inoltre, le abitazioni del social housing presentano, talvolta, servizi condivisi, riducendo anche le emissioni pro capite di chi le abita.

I vantaggi del social housing per le persone

Come già precedentemente accennato, il social housing presenta aspetti positivi anche e soprattutto per chi vi interagisce. L’edilizia sociale, infatti, è destinata, di solito, a persone con redditi bassi. Grazie ad essa è possibile per un’ampia pletora di persone accedere a soluzioni abitative accessibili. Le case messe a disposizione dal social housing sono stabili e sicure, con contratti di locazione a lungo termine e canoni fissi. Il social housing permette di vivere in case di qualità, costruite con standard di sicurezza elevati e con un’attenzione particolare nei confronti del comfort abitativo.

Sul fronte sociale, inoltre, questa branca dell’edilizia ha una vocazione fortemente inclusiva, favorendo l’integrazione e combattendo la gentrificazione urbana. Il social housing favorisce i diritti delle comunità più deboli e offre loro un

supporto sociale notevole. Oltre alle soluzioni abitative, infatti, spesso il social housing comprende anche servizi di assistenza sanitaria, per la ricerca di lavoro o per la cura dei bambini, migliorando in generale la qualità della vita delle persone.